Una storia funesta in piena estate, in una città senza destino. Lamarca come Mao Zedong?
I dati fanno sperare. Si tornerà a bagnarsi nel mare di Siponto e Manfredonia. Qualche giorno fa con il divieto le acque erano chiarissime. Oggi senza divieto lo sono di meno.
Voci lungo Corso Manfredi. “L’unica proposta seria è risarcire”. “Non si riuscirà a risalire la china”. “L’acquedotto ha riparato, ma il divieto riguarda aree dove non ci sono anomalie!” . “Il mare inquinato da scarichi abusivi?”. “Classi dirigenti a Manfredonia, ma non fatemi ridere!”. “Se la prendono con il sindaco. Ipocriti! Non è sostenuto e sfido chiunque a mantenersi lucido con attacchi continui”. “E’ la giunta che non va bene: assessori troppo autonomi e altri che annaspano”. “Si riapre lo scontro tra Pd e Con, chi ci capisce qualcosa è bravo!”. “Avete letto il consigliere La Torre… oltre l’emergenza con coraggio e una nuova politica della città… E che vuol dire?”. “Vuol dire chiudere la città, mandare gli abitanti a Macchia per rifare le condotte”. “Ora è chiaro… Si è costruito, costruito… e le tubazioni… tutto vecchio”. “Fra qualche giorno si parlerà d’altro a Manfredonia. Ho scoperto il certificato di battesimo di Giulia Beccarini”. “Errori del sindaco: scarso controllo (Tari), scarsa informazione (PNRR), e poi alcune nomine…”. “Non si riesce a parlare con gli assessori… L’amministrazione non difende i cittadini, è come un ente terzo”.
Sono opinioni di persone nate qui, con una famiglia, casa, amicizie. Voci di sfiducia e disincanto. Non si sente un destino comune, una comunità consapevole, che vive e agisce nelle strade, nella piazze, nella vita quotidiana. La vita politica e sociale è così avvelenata che spinge spesso al silenzio. Voglio solo accennare a due piccole questioni.
Biblioteca. Mi ritrovo in biblioteca casualmente, in attesa di un appuntamento. E’ l’occasione per fare un giro nella struttura un tempo splendida. Una intera ala è chiusa, la saletta “nati per leggere” abbandonata, e poi un intero corridoio con migliaia di volumi accatastati, impolverati, insetti che mangiano la carta. Scorgo “I dieci giorni che sconvolsero il mondo” di John Reed, antologie di poesie edite nel primo novecento… Una situazione che si trascina da qualche anno. Manfredonia la città che legge! Si presentano libri ogni giorno e nessuno conosce lo stato della biblioteca! Scendo nel chiostro a pianoterra, nell’atrio … sporcizia ovunque. Ci vuole una commissione consiliare per… mandare al macero centinaia di volumi.
Ospedale. Devo trovare la farmacia. Qualche incontro, solite lamentele… Incontro un docente di filosofia ultraottantenne, sussurra qualcosa, la fila al Cup, la lunga attesa, senza condizionatore, scoppia in lacrime. Un altro anziano ricorda l’attesa per “una prova da sforzo” e la prenotazione per il 2026. Trovo la farmacia, quattro ore di attesa, un solo impiegato, che si scusa perché è solo. Mi viene voglia di gridare e dire ai consiglieri comunali che a scadenze regolari parlano dell’ospedale, di reparti nuovi, primari… “Ma pensate prima a far funzionare quello che c’è, al rispetto delle persone”.
Sull’arenile di Siponto incontro Pino. Il volontario che pulisce la spiaggia, quella che arriva alla foce del Candelaro. “Non voglio importunare il sindaco, vorrei incontrare un assessore per valorizzare questa straordinaria pineta, che circonda il golfo”. Parla pure di uno stabilimento abbandonato, che potrebbe essere dato a un’associazione, a gruppi di cittadini… e di una passerella di legno sul Candelaro e altri piccoli progetti. Si sentono in alcuni stabilimenti balneari urla di gioia: dall’altoparlante la notizia della balneazione ora possibile.
Giorni fa nel Centro, in una traversa di via Scaloria, in una giornata calda e ventosa, una vecchietta residente a pianoterra pulisce la strada con cura, fino alla punta del cantone. Avrei voluto ringraziarla. Pare che la cura di aiuole e anfore di fiori, da parte esercizi commerciali, non sia molto gradita. E’ diffusa l’idea che debba essere l’Amministrazione pubblica a farsene carico. Eppure la cura (da parte di cittadini, condomini…) di piccoli spazi e luoghi a verde è molto diffusa ovunque.
Manfredonia in 8 anni ha visto quasi 5 anni di commissariamento. Tre anni con due amministrazioni elette. Lamarca è sindaco da un anno. Chiedere le dimissioni è un atto irresponsabile. C’è il mare inquinato, le fogne da rifare, gli abusivismi, una perdita enorme di residenti… E’ un terremoto. E come in un terremoto emergono “approfittatori”, ma possono anche nascere nuove forme di solidarietà. Che fare? Certamente non accogliere il suggerimento di fare il bagno nelle acque del golfo, come Mao nel fiume giallo. Il Sindaco dovrebbe stabilire nuove forme di comunicazione con la città e dovrebbe compiere, da settembre in poi, una verifica approfondita, in Consiglio comunale, con tutte le articolazioni sociali sui temi di questi giorni e per ogni aspetto della vita amministrativa.




