I Nerd (e Gandalf) contestano Peter Thiel. Papa Leone (e Tolkien) contro la Silicon Valley.

CULTURA

A Manfredonia, domenica 27 settembre, due piazze separate: per la memoria dell’Arsenico (piazza del Popolo); il raduno dei Nerd (piazza Duomo). Ero andato per la prima e poi mi sono ritrovato avvolto nella folla, negli stand, nei videogiochi…

Sembrava un “mezzo carnevale”, i travestimenti, le maschere con gli eroi dei fumetti… poi un dibattito sull’Intelligenza Artificiale. Sul palco ne hanno discusso giornalisti, fumettisti, impresari culturali… Un confronto vivo e interessante. Il covo dei Nerd di Manfredonia già lo scorso anno aveva fatto capolino e aveva incuriosito. Nei giorni successivi ho letto un articolo sull’Espresso. “Nerd di tutto il mondo unitevi”. E’ uno dei commenti sotto al video dei manifestanti che il 19 agosto hanno protestato contro Peter Thiel davanti alla sua villa a Buenos Aires” (D. Bellotti). Un gruppo di persone vestite come Gandalf del Signore degli Anelli si erano radunate per opporsi alla crescente influenza del miliardario nel Paese, attraverso la società di sorveglianza Palantir.

Thiel, Musk, Bezos… sono infinitamente ricchi, imprenditori ingegnosi, si alleano con il potente di turno per fare affari e per esplorare nuove possibilità. Sono produttori di beni e servizi, ma anche di ideologie e visioni di futuro. Tutti appassionati di fantascienza e fantapolitica. Thiel ha battezzato le sue aziende tecnologiche con nomi tratti dal Signore degli Anelli. La Palantir, società di sorveglianza e spionaggio universale prende il nome dalle pietre veggenti tolkeniane. Palantir fornisce agli israeliani il sistema di intelligence e spionaggio. Palantir è utilizzata ovunque, sorregge la macchina di espulsione degli immigrati in Usa, è usata da polizie ed eserciti di tutto il mondo. Nessuno e niente sfugge. Un dirigente di Palantir ha detto che per il Pentagono è come il progetto Manhattan (quello delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki).

Thiel quest’anno nel mese di Febbraio è venuto a Roma per tenere una serie di conferenze sull’AntiCristo, provocando e quasi bussando al Vaticano. Musk, cui piace travestirsi da personaggi dei fumetti di fantascienza, ha dichiarato, qualche mese fa, che con la sua azienda aereo-spaziale avrebbe portato l’umanità su Marte e costruito nello spazio una civiltà di livello superiore.

Le nuove destre si appropriano dell’epos fantastico tolkeniano, prendendo i “pezzi utili”, ribaltando e annacquando l’idea del Bene e del Male. Considerano il mondo reale governato dalla forza e da una cultura di potenza, normalizzano l’idea della guerra. L’assunto principale di questa cultura è che il Bene deve conquistare il potere ad ogni costo, perché è l’unico modo realistico per sconfiggere il Male.

La Chiesa risponde con l’enciclica “Magnifica humanitas“. Papa Leone rovescia la visione di un mondo governato dalla forza, fatta di polarizzazione e violenza e sostenuta da una filosofia transumanista, da una politica aggressiva e identitaria. Per il Papa è un “falso realismo“, che penetra nella società e semina nelle coscienze la rassegnazione alla guerra ineluttabile. Leone XIV offre una nuova visione e civiltà. E proprio su Tolkien e sui personaggi del Signore degli anelli si apre una impegnativa battaglia culturale

L’Anello è il tema centrale del romanzo. Conferisce a chi lo possiede il controllo delle menti e il prolungamento della vita. La tentazione di possederlo coinvolge anche i buoni. “Noi lo vogliamo possedere per difendere una giusta causa… E follia non usarlo!”. Lo scontro è tra Saruman, che ha un esercito, è potente, desidera l’anello per il dominio completo sulla Terra di Mezzo, e Gandalf che è tutto il contrario. Non è stato mandato per vincere la guerra. Lui è la guida saggia e compassionevole perché siano i popoli della Terra di Mezzo a lottare da soli; incarna i valori di resilienza, sacrificio e speranza. Riconosce aspetti virtuosi in individui apparentemente insignificanti. Sostiene l’umile hobbit Frodo (estraneo al potere e resistente alla corruzione) e i suoi amici nel compito di distruggere l’Anello. I Nerd argentini opportunamente contestano Thiel, vestiti come Gandalf.

In Tolkien la tentazione del potere è questione etica e dramma teologico, coinvolge i limiti della conoscenza umana, l’azione di Dio nella storia. Tolkien scrive nelle lettere che “Il futuro è impenetrabile ai saggi e i semi di ciò che avverrà stanno germogliando nell’oscurità“. Tolkien nel dopoguerra condannò il militarismo, la follia dei fisici, dei costruttori di Babele che avevano posto il proprio sapere al servizio della guerra, sperando che questo garantisca la pace.

“Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare” . Sono le parole che Tolkien fa pronunciare a Gandalf. Il Papa le riporta nella parte finale della sua enciclica per indicare le nostre responsabilità.

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